Scuola, le ‘primarie’ dei prof: il bonus sulla base dei voti dati dagli studenti

di Pietro Giannini 26/05/2016

Questo è il titolo di un articolo apparso su “Repubblica” di qualche giorno fa. Non ci si può più stupire di nulla. Sembra infatti che si sia giunti, alfine, alle comiche finali.  Gli insegnanti saranno giudicati da quegli stessi alunni che, gli insegnanti stessi, dovranno giudicare a fine d’anno scolastico, cioè si consente di far giudicare i giudici da quelli che sono sottoposti al loro giudizio.

 Si è aperto così un pericoloso mercato delle vacche, teso a distruggere la scuola italiana del tutto, fornendo, nel contempo, un’arma di ricatto a quegli studenti ed a quelle famiglie che già hanno pessimi rapporti con scuola ed insegnanti.

 I casi di docenti picchiati o insultati da pseudo-genitori falliti, senza cultura, nuovi ricchi o vecchi delinquenti che siano, ma socialmente violenti, accaduti in questi giorni, sono segno inconfondibile che la direzione presa dalla nostra istruzione è la peggiore che si potesse intraprendere.

 La cultura e la civiltà sono cose serie che, purtroppo, sono state umiliate e vilipese da governi inadeguati e scadenti, infarciti da nani smargiassi e ballerine ingorde, popolati da veri e propri quaquaraquà della cultura nostrana.

La conseguenza è che, al giorno d’oggi, l’educazione è nelle mani di nessuno, né basta una sorta di concorso farlocco e maldestro per aggiustare le cose.

Così si è deciso di chiudere la faccenda e mandare tutto a gambe all’aria definitivamente. E questo, si badi bene, non c’entra con il valore del bonus, viceversa c’entra con le aspettative di carriera dell’insegnante, poiché, il mancato conseguimento del bonus, significa che il suo insegnamento è stato carente in qualche punto, atteso che la valutazione di un incentivo economico non spetta al primo che passa, ma a chi ha titolo e conoscenza idonee per farlo.

 Il genio che ha partorito questa colossale corbelleria, è uno stratega che sta perseguendo lo scopo, neanche tanto velato, di distruggere quel che resta della nostra cultura, della nostra scuola, del nostro futuro, avendo già disintegrato abbondantemente il nostro passato.  

26/05/2016©Riproduzione vietata

Introduce Yourself (Example Post)

This is an example post, originally published as part of Blogging University. Enroll in one of our ten programs, and start your blog right.

You’re going to publish a post today. Don’t worry about how your blog looks. Don’t worry if you haven’t given it a name yet, or you’re feeling overwhelmed. Just click the “New Post” button, and tell us why you’re here.

Why do this?

  • Because it gives new readers context. What are you about? Why should they read your blog?
  • Because it will help you focus you own ideas about your blog and what you’d like to do with it.

The post can be short or long, a personal intro to your life or a bloggy mission statement, a manifesto for the future or a simple outline of your the types of things you hope to publish.

To help you get started, here are a few questions:

  • Why are you blogging publicly, rather than keeping a personal journal?
  • What topics do you think you’ll write about?
  • Who would you love to connect with via your blog?
  • If you blog successfully throughout the next year, what would you hope to have accomplished?

You’re not locked into any of this; one of the wonderful things about blogs is how they constantly evolve as we learn, grow, and interact with one another — but it’s good to know where and why you started, and articulating your goals may just give you a few other post ideas.

Can’t think how to get started? Just write the first thing that pops into your head. Anne Lamott, author of a book on writing we love, says that you need to give yourself permission to write a “crappy first draft”. Anne makes a great point — just start writing, and worry about editing it later.

When you’re ready to publish, give your post three to five tags that describe your blog’s focus — writing, photography, fiction, parenting, food, cars, movies, sports, whatever. These tags will help others who care about your topics find you in the Reader. Make sure one of the tags is “zerotohero,” so other new bloggers can find you, too.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora